FLEX è Truly Italians dal 1990

FLEX nasce nel 1990 da un’intuizione del suo fondatore, Fausto Lucà, precursore di soluzioni che sono oggi considerate elementi imprescindibili per la comunicazione, l’orientamento e la fruizione degli spazi di ogni ambiente o comunità.

Inizialmente votati ad allestire luoghi di lavoro e di aggregazione tradizionali, nel tempo i cambiamenti sociali hanno portato l’azienda e il brand omonimo a soddisfare richieste sempre più personalizzate, facendo del servizio e della progettazione su misura valori aggiunti cruciali, indissolubilmente legati al marchio FLEX.

La sensibilità estetica, tutta italiana, unita al design di valore, e la qualità garantita dal made in Italy accompagnano la ricerca e lo sviluppo costante creando un rapporto di continuità tra le richieste del mercato e le innovazioni tecnologiche.

FLEX si propone sugli scenari nazionali ed internazionali come partner unico e altamente specializzato, affiancando il cliente dalla fase preliminare di progettazione a quella di allestimento e successivo servizio post vendita.

FLEX è Privacy

“Come garantire la privacy davanti agli sportelli pubblici?”

La risposta a questa domanda, intercettando un bisogno non ancora soddisfatto dal mercato italiano, ha portato nei primi anni Novanta alla realizzazione dell’originale colonnina TENDIFLEX.

Fin da allora l’azienda e il brand FLEX sono stato riconosciuti per questa soluzione, ancora inedita in Italia: nasce così TENDIFLEX, soluzione a marchio registrato, ormai diventato vero e proprio sinonimo di colonnina tendinastro, che si è imposta come supporto fondamentale per la gestione della privacy in ogni ambiente pubblico.

In una società in continuo mutamento, affetta da dinamiche sociali e tecnologiche sempre in evoluzione, la difesa della privacy assume maggior rilevanza e nuovi significati. La tutela della riservatezza diventa materia sempre più delicata e ad essa si affianca la gestione degli spazi pubblici.

Nella sua storia quasi trentennale, TENDIFLEX si è evoluta per soddisfare standard di qualità e funzionali al passo coi tempi, arrivando a dettare nuovi trend; il design e la creatività italiana, oltre a realizzare soluzioni stilisticamente accattivanti e robuste al tempo stesso, hanno incorporato nella classica colonnina tendinastro una funzione comunicativa, rendendola un supporto polifunzionale, e perciò irrinunciabile in ogni ambiente.

FLEX è Wayfinding

Il termine wayfinding è stato introdotto dall’urbanista Kevin Lynch nel 1960, con
l’intenzione di indicare i processi che si attivano inconsapevolmente quando
le persone si muovono nello spazio urbano.

Nel tempo è stato oggetto di numerosi studi e ha assunto connotati differenti,
fino ad arrivare a una definizione largamente condivisa che presenta il wayfinding
come l’ambito di ricerca che identifica i modi con cui le persone si orientano
all’interno dello spazio fisico allo scopo di spostarsi da un luogo a un altro,
in relazione ai meccanismi di percezione sensoriale dell’ambiente e alle condizioni
qualitative dell’ambiente che le circonda.

E’ un processo dinamico, un’istruzione non autoritaria: non ti insegna, si mette al tuo servizio. Anticipa le tue domande, ha sempre una risposta.

Tutto questo è FLEX: progettualità nella creazione di un sistema integrato per ogni ambiente, un servizio di analisi dei fabbisogni e product placement, oltre a un’ampia gamma di prodotti dedicati, da catalogo o creati ad hoc. Pannelli dal cambio messaggio immediato, supporti luminosi, totem autoportanti, insegne, directory ed espositori: tutti prodotti disponibili in vari formati e altamente personalizzabili, il cui utilizzo singolo o combinato permette di creare un sistema di segnaletica efficace e adattabile ad ogni esigenza spaziale.

FLEX è Comunicazione

A fianco del concetto di wayfinding c’è quello di comunicazione: entrambi hanno avuto uno sviluppo parallelo in FLEX, a partire dagli anni Novanta.

In quegli anni le campagne pubblicitarie si affidavano a un sistema di cartellonistica che invadeva le vie tanto delle grandi città quanto dei piccoli centri, senza alcuna possibilità di personalizzazione né di controllo sull’effettiva utenza target del messaggio.

Il messaggio appunto; comunicare significa veicolare un messaggio, sia esso un’indicazione spaziale o uno slogan commerciale.

Realizzando supporti flessibili e di qualità per la decorazione delle vetrine di ogni impresa commerciale, FLEX ha portato i cartelloni pubblicitari “a casa” delle imprese; ha dato la possibilità a ogni azienda di poter avere un controllo vero e diretto sulle proprie campagne pubblicitarie, con un livello di personalizzazione del messaggio mai visto prima. I diversi formati disponibili e l’illuminazione garantita da soluzioni quali LED CHROME e MINI LED permettono di creare composizioni originali sia a vetrina che per gli interni, con la garanzia di una comunicazione efficace 24 ore su 24 e sempre aggiornata – grazie al sistema di cambio messaggio immediato FLEX.

FLEX è Digitale

Da qualche decennio innovazione è sinonimo di digitale.

Ogni attività umana si serve dell’aiuto di supporti artificiali per migliorare le prestazioni, ottimizzare i tempi, raggiungere traguardi prima impensabili spingendo al limite le possibilità a noi concesse.

Nel settore della segnaletica e della comunicazione, le nuove tecnologie permettono di comunicare in modo più efficace, veicolando il messaggio attraverso soluzioni dinamiche e incrementando le funzionalità dei dispositivi classici.

La comunicazione dinamica secondo FLEX si ritrova nell’utilizzo di un sistema multimediale all’interno di pannelli ultra sottili e ad alta luminosità come i MEDIA CHROME, nonché in totem autoportanti con sistema touch screen e gestione del palinsesto da remoto quali MEDIA TOTEM e KIOSK, o ancora per mezzo dei pannelli DIGITAL DOOR SIGNS per la gestione di sale riunioni. Le possibilità di personalizzazione dei contenuti sono vastissime, per merito di software dedicati.

L’utilizzo delle soluzioni multimediali FLEX ha contribuito a dare un significato completamente nuovo alla comunicazione e alla segnaletica, introducendo una libertà comunicativa potenzialmente sconfinata. Presente e futuro parlano digitale, un linguaggio che FLEX ha saputo rendere proprio.